Le filastrocche sono composizioni brevi, scandite da un ritmo
veloce, da rime, da suoni che si ripetono, da termini a volte
strani, ma entrati a far parte di noi, come "ambarabà cicì cocò"...
La loro semplicità, loro inconscia carta vincente, le ha relegate ad
essere composizioni popolari, per bambini, lontano da ciò che viene
definita arte.
Le filastrocche sono invece, spesso, voce della cultura di un
popolo, ossia cultura intesa come modo di vivere e quindi di
esprimersi, di sentire, di apprendere.
Si trovano in tutte le lingue, naturalmente in italiano e moltissime
nei dialetti regionali.
Non solo sollazzo, possono essere veicolo di informazione e sistema
per "mandare a mente" dati da ricordare: quanti giorni ha novembre?
Ed aprile, giugno e settembre? (Trenta giorni ha novembre con
april....)
Le filastrocche si avvicinano per genere alle conte, agli
scioglilingua, alle canzoni, alle ninnananne, persino agli
indovinelli.
Cliccando sul menù a lato, potrete scegliere tra quelle proposte
nella Cartella Bella.
Queste filastrocche sono di libero utilizzo per uso didattico.