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- La ricerca di informazioni in Internet
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- La prima domanda che occorre porsi è perché utilizzare Internet a
scuola, la seconda è come.
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- Internet può essere considerato un ambiente di apprendimento vastissimo
caratterizzato da una quantità di informazioni sovrabbondante.
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- La scuola deve fornire al bambino una competenza ipertestuale di ricerca
e navigazione in Internet costituita dalla capacità di:
- utilizzare strumenti di ricerca,
- valutare e selezionare criticamente le informazioni acquisite.
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- Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la progettazione di un
sistema di ricerca basato su:
- preconoscenza dell’argomento
- soluzione dei problemi emersi.
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- In questo senso si parla di
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- Per una ulteriore tutela dei bambini esistono:
- Filtri dei contenuti
- Browser di ricerca protetta
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- Il bambino deve comprendere appieno la consegna, ossia il cosa deve
ricercare e perché per:
- dare senso al compito,
- motivare la ricerca,
- arginare possibilità di distrazione rispetto a link che si possono
incontrare nel percorso,
- aprire nel bambino la possibilità di applicare abilità e strategie
originali o innovative nel cercare.
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- Si possono utilizzare due tecniche:
- Brainstorming
- Mappe concettuali
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- Il Brainstorming deve essere innanzitutto una raccolta di idee a livello
personale, e deriva dalle conoscenze pregresse sull’argomento,
dalla capacità di fare
collegamenti.
- Il Brainstorming può essere fatto a livello di classe o di gruppo.
- Deve essere seguito da una selezione dei termini chiave, eliminando
concetti superflui o ridondanti.
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- La metodologia per mappe concettuali viene ampiamente chiarita nel sito
di Corrado Petrucco Costruire mappe per cercare in rete: il metodo
Sewcom, apparso anche in TD-Tecnologie Didattiche n. 25 - Numero 1-2002:
- http://cidoc.iuav.it/%7Econrad/sewcom/metodo0.htm
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- Occorre ora classificare in ordine di importanza i termini emersi,
eliminare gli articoli, le preposizioni se non strettamente necessarie,
quindi inserirli in un motore di ricerca e valutare i risultati
ottenuti, anche solo nella pagina dell’indice, senza necessariamente
aprire tutti i siti trovati, dato che potrebbero essere migliaia.
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- Importante è rivedere a questo punto l’argomento della ricerca, e
restringere il campo di azione.
Il bambino potrà allora delimitare la propria ricerca con una
frase o una locuzione ben precisa ed inserirla nel motore di ricerca tra
virgolette per avere un unico risultato, probabilmente soddisfacente.
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- A riguardo leggere la tabella scaricata dall’url:
- http://www.library.cornell.edu/okuref/webcrit.html
- Ulteriore sitografia in merito:
- http://www.microsoft.com/italy/athome/security/children/kidmisinfo.mspx
- http://www.edscuola.it/archivio/software/impins.html
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- Si possono anche usare più motori di ricerca, confrontandone i risultati
anche inserendo i medesimi termini, organizzare siti interessanti in
Preferiti e cercare tra questi, utilizzare siti che segnalano categorie
di link per argomento.
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