Questo componimento monovocalico,
ossia con parole che contengono una sola vocale (in questo caso la O), si
ispira alla fiaba di BIANCANEVE.
L'inizio fa riferimento alla mela
avvelenata, il "pomo rosso goloso", talmente irresistibile da
tentare Biancaneve e farla rotolare al suolo in un sonno profondo.
Come la storia racconta, dopo molto, il
principe azzurro, qui definito "tosto moroso" (in quanto futuro
fidanzato) "non snob" (snob = sine nobilitate e quindi non senza
nobiltà... essendo principe), passando a cavallo ("con zoccolo pomposo")
per il bosco vede Biancaneve addormentata, viene accompagnato dai custodi
della fanciulla, i sette nani (uomini "corti", da non confondere con gli
gnomi!), e le bacia il volto.
La fanciulla si desta, "scrollandosi di
dosso" il sonno profondo ed immediatamente decide di convolar a nozze.