

CHE PAURA!! si propone come un percorso per affrontare con i bambini il
tema delle paure.
Finalità
Conoscere, riconoscere, interpretare, controllare i propri
stati d’animo
Saper esprimere i
propri stati d’animo
Trovare strategie per affrontare la paura
Riconoscere e valutare gli effetti delle proprie paure
Obiettivi
Disegnare, scrivere, esporre oralmente
Condividere esperienze
Trovare strategie per risolvere un problema
Contenuti
Il sito propone tre racconti animati, due situazioni
interattive ed una breve fiaba.
I tre racconti vogliono affrontare alcune delle paure dei bambini con lo
scopo di proporre riflessioni sia sulle paure stesse, sulla loro
origine, su come poterle superare, il tutto mediato dal mezzo del
racconto.
Si vuole far passare il messaggio che la paura, reazione naturale
nell’uomo ed utile in cert’uni casi, spesso interviene in situazioni in
cui non si conosce ciò che si ha innanzi. La paura del non noto, dello
sconosciuto, di ciò che differisce dalla normalità, dalla routine.
Occorre quindi imparare a conoscere, a cercare, diffidando delle
situazioni pericolose, ma sempre ragionando senza lasciarsi trasportare
da pensieri irrazionali, imparando a conoscersi, controllare le proprie
reazioni.
Descrizione dei racconti
Il percorso si suddivide in tre situazioni da esplorare
sotto forma di visione di storie animate.
·
NON HO PIU’ PAURA
·
ACCENDI LA LUCE
·
RISGOO E LA PAURA
presenta una situazione in cui il personaggio principale, una bambina
che si appresta ad andare a dormire, sente degli “strani rumori” e ne ha
paura.
Attività
Il bambino, cliccando sulla freccia in basso, può scoprire
chi o che cosa produce il rumore, in modo da rendersi conto che la paura
provata dalla protagonista della storia è ingiustificata.
La storia può essere usata sia individualmente che per un lavoro
collettivo in classe, proiettando la storia animata e coinvolgendo il
gruppo nell’indovinare cosa produce un determinato suono.
Al termine del racconto il ragazzo può cimentarsi in un semplice
esercizio interattivo di comprensione del testo. Le domande proposte,
nella loro semplicità, fungono da pretesto per ricordare la storia,
ridiscuterla con i compagni, riflettere sul fatto che spesso le paure
non sono supportate da motivazioni valide.
Attività di
comprensione del testo
E' possibile
scaricare una scheda con la trascrizione testuale del video (LE PAURE DI
DIANA) e alcune domande per valutare la comprensione del testo medesimo.
CLICCA QUI per scaricare la scheda.
E’ importante che il bambino condivida le proprie esperienze ed il
proprio vissuto con gli altri sia per riflettere sui propri
comportamenti e le proprie reazioni, sia per sviluppare la capacità di
esposizione orale (il bambino conosce i contenuti, parla di argomenti
che conosce, pertanto può concentrarsi sulla forma espositiva). Per il
medesimo motivo è proposta, al termine degli esercizi, una pagina in cui
poter scrivere esperienze, riflessioni, strategie adottate per
affrontare la paura a livello individuale o collettivo. Il testo può
essere salvato o stampato. Questa pagina non vuole essere sostitutiva di
un normale editor di testo, ma ricordare l’opportunità di esprimere
anche in forma scritta quanto elaborato.
I testi possono essere inviati mediante apposito
link e pubblicati sul
sito.
Qui di seguito si riporta, a titolo di esempio, quanto scritto da un
bambino di seconda dopo aver visto la storia e discusso in gruppo (si
sono volutamente lasciati la formattazione e lo stile utilizzato dal
bambino, senza apportare correzioni):
Le paure di Alessio
La mia prima paura è stata quella del buio poi mi
è passata ed è incominciata quella per i mostri che
in realtà non esistono però quando avevo paura di
quelle cose ero piccolo.
Poi non oh avuto più paura di niente però chissà
magari in futuro avrò altre paure che potrebbero essere
degli zombi, oppure dei serpenti o altre cose però
per adesso non ho paura di niente.
FINE
Follow up
Attività di
riconoscimento dei suoni e dei rumori (si riportano solo alcuni spunti e
suggerimenti):
·
abbinare
l’oggetto al suono che produce (l’insegnante dietro un paravento produce
un suono ed i bambini devono indovinare l’oggetto e disegnarlo,
descrivendo le caratteristiche del suono: durata, altezza, volume, ma
anche gradevolezza, ecc.);
·
giochi a
squadra di riconoscimento dei rumori (ad esempio bendando i
rappresentanti delle squadre ai quali è chiesto di ascoltare un suono ed
indovinare cosa lo produce);
·
giochi
per sottolineare l’ambiguità del suono (ad esempio chicchi di riso che
cadendo simulano il rumore della pioggia, …);
·
preparazione e produzione di effetti sonori attraverso l’uso creativo di
diversi oggetti mediante sfregamento, percussione, strappo, …
torna su
propone al bambino il tema della paura del buio, di ciò che
vi si potrebbe nascondere, di ciò che non si conosce. Protagonista della
scena è un bambino che intravede nel buio forme che assumono i contorni
di mostri o animali spaventosi. Accendendo la luce il bambino si
rassicura riconoscendo forme note e rendendosi conto che le sue paure
erano frutto di costruzioni fantasiose.
Attività
Il bambino, cliccando sulla freccia in basso, accende la
luce e permette al protagonista della storia di riconoscere l’oggetto
che al buio aveva assunto connotati spaventevoli, in modo da rendersi
conto che la paura provata era ingiustificata.
La storia può essere usata sia individualmente che per un lavoro
collettivo in classe, proiettandola storia animata e coinvolgendo il
gruppo nell’indovinare quale è l’oggetto che, al buio, spaventa il
bambino.
Al termine del racconto il ragazzo può giocare a disegnare ciò di cui ha
paura con un semplice programma di grafica, molto spartano, che però
vuol permettere al ragazzo di esprimere le sue emozioni attraverso un
linguaggio iconico. I disegni possono essere stampati, salvati
(utilizzando il tasto stamp per poi copiarli su un altro programma di
grafica) e inviati mediante
link per essere pubblicati sul sito
www.lacartellabella.com.
Di seguito si riportano alcuni disegni che hanno come tema LA PAURA
fatti al computer da alcuni bambini di una classe seconda.


E’ importante che il bambino condivida le proprie esperienze ed il
proprio vissuto con gli altri sia per riflettere sui propri
comportamenti e le proprie reazioni, sia per sviluppare la capacità di
esposizione orale (il bambino conosce i contenuti, parla di argomenti
che conosce, pertanto può concentrarsi sulla forma espositiva).
E’ inoltre opportuno far riflettere il bambino sul fatto che la paura
non ha soltanto connotazioni negative, ma è una reazione molto
importante che ha la funzione di aiutare l’uomo e gli animali in genere
nella sopravvivenza.
Follow up
Il lavoro si presta ad
attività di follow up sull’ambiguità dell’immagine, sulla funzione dei
colori, della luce, della vista ed in generale sui cinque sensi.
Attività di descrizione e riconoscimento di immagini:
·
descrivere di immagini utilizzando terminologia riguardanti forma,
colore, grandezza;
·
abbinare
l’oggetto al nome (immagine e testo e/o viceversa);
·
giochi
di riflessione sull’ambiguità dell’immagine (immagini con più
significati, illusioni ottiche,…guarda la
presentazione);
·
analisi
dei dettagli;
·
analisi
dei colori e del loro significato (ad esempio nelle diverse culture);
·
giochi a
squadra
torna su
è
una storia animata che affronta il tema della timidezza come paura
dell’altro (sia inteso come persona che come situazione nuova da
affrontare). Il protagonista, Risgoo, appartenente alla tribù dei risgoo,
è un essere molto timido. Temendo gli altri, ha creato attorno a sé una
barriera che gli impedisce di relazionarsi in modo positivo. Viene visto
come un essere molto strano, di cui diffidare e da cui star lontano a
causa della sua abitudine ad urlare spaventato alla vista delle navi che
si avvicinano all’isola dove abita solo.
Attività
Il bambino, cliccando
sulla freccia in basso, accede alla visione della storia guardando le
figure, leggendo il testo, ascoltando la musica.
La storia si offre come spunto per discussioni riguardanti la conoscenza
dell’altro, la accettazione dell’altro, del nuovo, del non consueto, il
rispetto dell’altro, il pregiudizio.
L'insegnante ha a disposizione una
scheda di comprensione
da scaricare ed usare al termine del lavoro.
In alcuni bambini la paura di esporsi, del giudizio dell’altro impedisce
od ostacola l’instaurarsi di relazioni positive e serene con gli altri.
La scuola in quanto comunità di apprendimento, deve anche essere attenta
ad insegnare ad essere comunità, è infatti un ambiente in cui la
socialità e le dinamiche di relazione investono un ruolo determinante.
La corretta educazione al con-vivere, ossia al vivere assieme crescendo
ed imparando, implica la conoscenza di noi stessi e dell’altro, la
accettazione, il rispetto il superamento di pregiudizi, il giovarsi
dell’apporto altrui ed il fornire il proprio apporto alla vita della
classe.
Aver coscienza del proprio comportamento, delle proprie reazioni, dello
stile col quale ci relazioniamo in contesti familiari e nuovi si
configura come metariflessione importante nella educazione inter ed
intrapersonale.
torna su
Conclusione
Le tre proposte non
hanno e non vogliono avere carattere esaustivo e non sono
obbligatoriamente da proporre nell’ordine in cui sono state illustrate.
Sono uno spunto, un possibile strumento o supporto per attività in
classe relative alla conoscenza dei bambini, alla riflessione,
all’analisi dei comportamenti, al ragionamento e alla soluzione di
problemi mediante affinamento di strategie.
Il materiale realizzato al termine del percorso (disegni, testi, storie,
animazioni), corredato da spiegazioni che ne connotino la valenza
educativo didattica, potrà essere inviato al sito
www.lacartellabella.com e qui pubblicato.
contatti